Wednesday, March 23, 2016

N. 61: P. Magrini & L. Fancello

G. it. Ent., 14 (61): 339-348
March 2016

Una nuova Dimorphoreicheia Magrini, Fancello & Leo, 2002
della Sardegna centro-occidentale
(Coleoptera, Carabidae, Scaritinae)

di

P. MAGRINI * & L. FANCELLO **

* Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Sezione di Zoologia “La Specola”, Via Romana 17, I-50125 Firenze FI, ITALY. Indirizzo privato: Via Gianfilippo Braccini 7, I-50141 Firenze FI, ITALY. E-mail: duvalius@paolomagrini.it
** Via Bainsizza 12, I-09123 Cagliari CA, ITALY. E-mail: l.fancello@hotmail.it

Riassunto - Nel presente contributo viene descritto e illustrato un nuovo taxon sardo:  Dimorphoreicheia quadrisetosa n. sp., campionato alle pendici del Monti Ferru, presso Cuglieri (Oristano) in sintopia con Typhloreicheia jucunda (Holdhaus, 1924), che sullo stesso massiccio montuoso ha il suo locus typicus. L’habitus della nuova specie, piccola e gracile, ricorda a prima vista quello del taxon geograficamente più distante, cioè Dimorphoreicheia relicta Magrini, 2004 del Monte Gonare (Nuoro), piuttosto che quello della più prossima Dimorphoreicheia vannii Magrini, Fancello & Leo, 2002 di Sedilo (Oristano). La nuova specie si differenzia agevolmente dalle due già note per la diversa conformazione di edeago e lamella copulatrice, distinguendosi a colpo d’occhio anche per la peculiare chetotassi del pronoto: 4 setole sul disco, anziché 2, come nelle altre due specie note del genere; inoltre il pronoto si presenta molto più largo alla base. Nel testo è riportata una chiave dicotomica per la distinzione delle tre specie del genere.

Abstract - A new Dimorphoreicheia Magrini, Fancello & Leo, 2002 from Central-West Sardinia (Coleoptera, Carabidae, Scaritinae) - A new taxon - Dimorphoreicheia quadrisetosa n. sp. - is described from Mount Monti Ferru (Cuglieri, Oristano), the type locality of the syntopic Typhloreicheia jucunda (Holdhaus, 1924). The new species, small and slender, looks like the geographically distant Dimorphoreicheia relicta Magrini, 2004 from Mount Gonare (Nuoro), rather than the closer Dimorphoreicheia vannii Magrini, Fancello & Leo, 2002 from Sedilo (Oristano). It is easy to differentiate the new species from the other two already known of the genus, on the basis of the characters of the aedeagus, and the number of bristles on the pronotal disc: four instead of two; further, the pronotum is much wider at base. A key to the three species of the genus is present.